Sono passate tre settimane dai concerti di Bruce di Roma e Torino ed è ora che io scriva qualcosa.
Il fatto è che non è così semplice.
Non è per niente semplice spiegare cosa siano stati per me questi due concerti.
Perché vedete, io lo so di essere stato fortunato nella vita.
Perché ci vuole una bella fortuna a nascere dalla parte giusta del pianeta, in una famiglia che si prende cura di te e ti permette di crescere e studiare
Perché ci vuole fortuna ad avere una salute decente ed un lavoro stabile.
Sono fortunato ad avere avuto fino ad ora una vita serena.
Non posso (e non devo) lamentarmi.
Anche se…anche se di momenti veramente felici ne ho avuti pochi.
Che
la felicità dicono che arrivi inseguendo i proprio sogni, anche se piccoli, e io non ho mai avuto né la forza né il coraggio di farlo.
Una vita serena ma non felice, appunto.
E invece.
E invece
i cinque giorni “attorno” ai concerti di Bruce sono stati per me momenti pieni di felicità, come non ne provavo da tempo o forse non avevo mai provato.
Sono stato felice da quando mia madre mi ha accompagnato in stazione a prendere il treno per Roma a quando ho parcheggiato la macchina in garage al rientro da Torino.
Sono stato felice a Fontana di Trevi a fare a gara con Andre a chi faceva la foto più bella e sono stato felice nella trattoria lungo il tevere a discutere con Antonio di rimpianti ed amicizia.
Sono stato felice nel correre a perdifiato all’una di notte da Castel Sant’Angelo a Via del Babbuino con la mia impareggiabile sister Ely, e sono stato felice nell’incontrare Antonello e Paola sotto l’albergo di Bruce.
E, ovviamente, sono stato felice durante
i due immensi, incredibili, indescrivibili concerti del Boss.
Che mai come questa volta sono stati speciali.
Al di là della “bellezza” in se (che è stata la solita, cioè assolutamente straordinaria. As usual: chi lo ha già visto almeno una volta dal vivo, sa che Bruce è Dio. Gli altri non possono capire).
Il fatto è che mai come questa volta avevo bisogno di una risposta.
Di una
reason to believe.
E questo fottutissimo rocker sessantenne me l’ha sbattuta in faccia, con tutta l’energia, la rabbia e l’amore si cui si può essere capaci.
“no surrender”, “the promised land”, “thunder road“, “backstreets”, “my hometown“, “drive all night”, “land of hope and dreams”.
Per qualcuno sono solo belle canzoni.
Per qualcun altro sono canzoni speciali, da collegare a qualche ricordo particolare della propria vita.
Per me, è come se fossero state
un unico discorso.
E’ come se Bruce mi avesse chiesto:
“
ehy, I‘m working on a dream. E tu, che fine hanno fatto i tuoi, di sogni?”
“e’ tardi Bruce, troppo tardi ormai. Non vedi quanto tempo ho sprecato? We ain‘t that young anymore..”
“non dire stronzate, non è mai troppo tardi. Dovresti saperlo come và avanti: Show a little faith, there is magic in the night…”
Si lo so che voi penserete che queste siano tutte cazzate.
Che questa notte di agosto, con la casa vuota ed il temporale fuori dalle finestre, mi stà facendo un brutto scherzo.
Che non crescerò mai, e che devo piantarla di pensare alla musica come un quindicenne che ormai di anni ne ho quasi quaranta.
Ma il fatto è che porca puttana il rock’n roll certe volte ti può davvero salvare la vita.
O almeno ricordarti che
c’è una vita che val la pena di provare a vivere.
Giusto per vedere se prima o poi da qualche parte, dopo aver guidato per tutta la notte su una strada di provincia, c'è davvero qualcuno che ti aspetta.
Grazie Bruce.
ps:
E come sempre grazie a Sgnappy, Andre, Toni e Lucy, compagni insostituibili di concerto.
E grazie di cuore a Zirilli e JerseyGirl, siete davvero due bellissime persone.
E mi spiace di non aver incontrato Bibby, Inqui ed il Pada (sarà per la prossima, ragazzi)
E questo vale anche per Country e Babylon, che hanno saltato questo giro..
ed ora, come da tradizione, le setlist:
19 luglio 2009 - Roma - stadio Olimpico
Badlands
Out in the Street
Outlaw Pete
No Surrender
She's the One
Working on a Dream
Seeds
Johnny 99
Atlantic City
Raise Your Hand
Hungry Heart
Pink Cadillac
I'm on Fire
Surprise Surprise
Prove It All Night
Waitin' on a Sunny Day
The Promised Land
American Skin (41 Shots)
Lonesome Day
The Rising
Born to Run
* * *
My City of Ruins
Thunder Road
You Can't Sit Down
American Land
Bobby Jean
Dancing in the Dark
Twist and Shout
21 luglio 2009 - Torino - stadio Olimpico
Loose Ends
Badlands
Hungry Heart
Outlaw Pete
Working on the Highway
Working on a Dream
Murder Incorporated
Johnny 99
American Skin (41 Shots)
Raise Your Hand
Travelin' Band
Drive All Night
Two Hearts
My Love Will Not Let You Down
Waitin' on a Sunny Day
The Promised Land
My Hometown
Backstreets
Lonesome Day
The Rising
Born to Run
* * *
Land of Hope and Dreams
American Land
Glory Days
Dancing in the Dark
Twist and Shout